Tipi di motociclette

Si sono sviluppati tipi diversissimi di moto, ma per dividere in modo basilare si distingue tra moto stradali e moto per utilizzo fuoristrada.
Le moto stradali utilizzano un motore a 2 tempi, a combustione interna, che scarica i prodotti di rifiuto come gas di scarico, inventato da Clerk nel 1876.Una caratteristica che distingue il motore a due tempi dal quattro tempi è di funzionare perfettamente in tutti e 2 i sensi di rotazione. Infatti le luci di scarico vengono aperte e chiuse dal pistone in maniera a specchio rispetto al punto morto inferiore, dove la luce di scarico è la prima ad aprire e l'ultima a chiudere. Invece nel motore a 4 tempi la simmetricità non c'è perché deve essere aperta una soltanto delle due valvole e in modo asimmetrico al punto morto inferiore (con punto morto si intende i due punti estremi in cui il pistone si arresta e inverte la corsa, e quest'arresto si presenta quando l'asse del perno della manovella incontra quello del cilindro).
Un'altra caratteristica che distingue il motore a due tempi da quello a quattro è la pompa di lavaggio che permette l'immissione dei gas, questa pompa è formata dal carter pompa, dalla superficie interna del pistone e da un sistema di ammissione dei gas freschi.In altri casi la pompa di lavaggio è una vera e propria pompa volumetrica, azionata solitamente dall'albero motore, mentre in alcuni casi si hanno dei turbocompressori, azionati dai gas di scarico.
Le moto fuoristrada sono moto dotate di alcune soluzioni tecniche particolari che le fanno adatte a percorrere terreni accidentati, con forte pendenza o con fondo che offre scarsa aderenza.
La trazione permanente od inseribile che permette una migliore trazione su fondi sdrucciolevoli,il differenziale bloccabile , la carrozzeria dotata di telaio o rinforzata per passare meglio su terreni accidentati, prese di alimentazione del motore e impianto elettrico protetti per evitare che entri acqua in caso di guado. Le gomme hanno scolpitura più pronunciata per migliorare la presa su fondi viscidi o friabili.Il cambio con riduttore per evitare scivolate, particolari valore per l’angolo di attacco, sospensioni che permettono una corsa maggiore e una rigidezza minore, per evitare contraccolpi eccessivi al telaio e all'equipaggio. Gli ammortizzatori vengono tarati più morbidi, in modo da permettere una maggiore velocità di reazione alla sospensione e c’è l’ammortizzatore di sterzo cioè un dispositivo per diminuire le forze trasmesse dalla ruota al volante.